sabato 11 aprile 2020

Transizioni. Filosofia e cambiamento

di Giacomo Pezzano (giacomo.pezzano@unito.it)

Parlando di transizioni (F. Sollazzo (a cura di), Transizioni. Filosofia e cambiamento, goWare, 2018), la prima cosa che salta all’occhio di questo testo è che la sua stessa natura sembra prendere sul serio il problema delle trasformazioni in cui siamo immersi: si tratta infatti di un e-book, anziché di un libro “analogico”. Certo, la sua forma e la sua organizzazione sono ancoraquelle del libro in senso stretto, ma è perché non siamo comunque (ancora?) in grado di articolare concetti indipendentemente dalla forma-testo in quanto forma-libro. [Il volume è disponibile anche in formato cartaceo, N.d.R.]
L’idea di fondo che percorre gli otto contributi di questo lavoro è tutt’altro che scontata, ed è altresì feconda: la filosofia ha qualcosa da dire sulle trasformazioni, sul problema delle transizioni.

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Federico Sollazzo (cura), Transizioni. Filosofia e cambiamento. In movimento con Heidegger, Adorno, Horkheimer, Marcuse, Habermas, Wittgenstein, Gramsci, Pasolini, Camus (saggi di: M. Viscomi, P. Beretta, L. Baldassarre, M. De Iaco, V. Ferraretto, F. Sollazzo, F. Giacomantonio, S. Scrima), coll. di Filosofia meme, goWare, Firenze 2018.

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martedì 7 aprile 2020

Le bussole che orientano il lungo interregno

di Ruggero D'Alessandro (ruggero.dalessandro@bluewin.ch)

Come si legge programmaticamente nell'Introduzione di Federico Sollazzo, curatore de Transizioni. Filosofia e cambiamento (goWare, pp. 155), due sono i caratteri di fondo che legano i nove saggi del volume: l'essere giovani autori; il concentrarsi sulla tematica del cambiamento. E si sa quanto la questione del divenire sia da sempre centrale nella storia della filosofia.

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Federico Sollazzo (cura), Transizioni. Filosofia e cambiamento. In movimento con Heidegger, Adorno, Horkheimer, Marcuse, Habermas, Wittgenstein, Gramsci, Pasolini, Camus (saggi di: M. Viscomi, P. Beretta, L. Baldassarre, M. De Iaco, V. Ferraretto, F. Sollazzo, F. Giacomantonio, S. Scrima), coll. di Filosofia meme, goWare, Firenze 2018.

giovedì 12 marzo 2020

Martin Heidegger: Che cos’è la metafisica?, a cura di Federico Sollazzo

di Marco Viscomi (marcoviscomi@libero.it)

La riedizione del testo heideggeriano Was ist Metaphysik? proposta dall’editore goWare presenta almeno due originalità interessanti. Per un verso, il volume ripropone la nota traduzione di Armando Carlini ad uno scritto essenziale nello snodo del pensiero di Martin Heidegger, nel quale le parole del filosofo tedesco sono correlate dalle osservazioni in margine dell’importante interprete italiano. Sebbene una simile operazione editoriale contravvenga alle misure predisposte da Heidegger nel dare alle stampe la sua opera omnia presso la Klostermann, l’impegno ermeneutico del Carlini rilancia oggi più che mai la necessità di impugnare la parola heideggeriana con un nuovo spirito critico. Vale a dire: non l’interesse di fare del proselitismo sulla personalità speculativa del filosofo di Messkirch, ma piuttosto l’intento di appropriarsi di questa tipicità teoretica, nel tentativo ormai maturo di superarla in un orizzonte metafisico contemporaneo ulteriore.
Per altro verso, il testo pubblicato dalla goWare si mostra consapevole di un simile intento riflessivo e si propone in prima linea nella rilettura della traccia heideggeriana. Nel saggio introduttivo di Federico Sollazzo viene infatti ribadita la necessità di tornare a tematizzare l’essenza originaria della filosofia oltre e ben al di là della mera dimensione del tecnicismo accademico. L’impegno è quello di assumere la “fatica del concetto” in una dimensione non meno originaria dell’analitica esistenziale heideggeriana, in direzione di un ripensamento dell’umano e-sistere nella verità e nella storia dell’essere. È esattamente in questo impegno speculativo d’insieme che si intuisce la proposta editoriale di rilanciare Was ist Metaphysik? attraverso la lettura critica del Carlini in funzione di un impegno, del quale Sollazzo si mostra ben conscio e impegnato in prima persona.


Martin Heidegger, Che cos'è la metafisica? e altri scritti (con estratti dalla Lettera sull'"umanismo", trad. di A. Carlini, con saggi di Federico Sollazzo, Hans-Georg Gadamer, Armando Carlini), a cura di Federico Sollazzo, coll. di Filosofia meme, goWare, Firenze 2018.
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domenica 23 febbraio 2020

La philosophia naturalis di Davide Gariti

di Chiara Taormina (chiara.taormina@gmail.com)

La philosophia naturalis o filosofia naturale era la riflessione su base razionale applicata alla natura e alla sua osservazione.
Leggendo i versi di Davide Gariti mi viene spontaneo questo accostamento e più precisamente quello al neoplatonismo rinascimentale. Tale corrente filosofica sosteneva la stretta relazione esistente tra la naturalità delle cose con una visione magica ed esoterica del loro svolgimento. Così nella profondità dei versi di Davide ho riscoperto il gioco alchemico della poesia, per ricercare quel sapere unitario che ristabilisca l'equilibrio e il legame tra le variegate emozioni umane, partendo dalla molteplicità delle sensazioni per giungere all’unità, dalla diversità all’identità di chi legge:

Un cane lento dorme,
la coda nel fango
il muso sulle sue orme.

"Già il Sommo Padre, Dio Creatore, aveva foggiato, questa dimora del mondo quale ci appare. Ma, ultimata l'opera, l'Artefice desiderava che ci fosse qualcuno capace di afferrare la ragione di un'opera così grande, di amarne la bellezza, di ammirarne la vastità".
Così affermava Pico Della Mirandola, che nella Cabala cercava di capire i misteriosi legami tra i vari aspetti della natura.

martedì 11 febbraio 2020

Martin Heidegger, Che cos'è la metafisica? e altri scritti

di Alida Airaghi

Nato come lectio magistralis tenuta da Martin Heidegger nel 1929 all’Università di Friburgo, Che cos’è la metafisica?, testo fondamentale della filosofia novecentesca, è stato successivamente arricchito dall’autore con un Poscritto nel 1943 e una nuova Introduzione nel 1949. Oggi viene riproposto dalle edizioni fiorentine goWare con un’ampia prefazione del curatore Federico Sollazzo, e due importanti contributi di Hans-Georg Gadamer e di Armando Carlini, a cui si devono anche la traduzione, le note e il commento del saggio.

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venerdì 31 gennaio 2020

Galimberti ricordando Severino: professori e maestri

di Federico Sollazzo (p.sollazzo@inwind.it)

Nel seguente video in ricordo di Emanuele Severino, Umberto Galimberti dice diverse cose importanti.
Ne isolo alcune, che mi stanno particolarmente a cuore.

lunedì 16 dicembre 2019

Cosa può dirci oggi Heidegger?

di Federico Sollazzo (p.sollazzo@inwind.it) e Michele Ragno (micheleragnoph@gmail.com)

Il panorama filosofico odierno spesso si divide tra accaniti "heideggeriani" e affrettati critici del filosofo di Meßkirch. Heidegger ha ancora oggi molto da dirci, ma tocca a noi recepire il messaggio con la stessa attenzione critica-filosofica a cui lui ha sempre richiamato. 

Federico Sollazzo ad oggi insegna Continental Philosophy presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Szeged (Ungheria). Cofondatore, con Mária Kovács, di “Krinò” Workshop of Thinking, prima seminario presso la suddetta università, dal 2018 centro culturale indipendente. Recentemente ha curato la riedizione di due fondamentali testi del pensiero heideggeriano: La questione della tecnica e Che cos’è la metafisica?, entrambi presso l’editore goWare.


MR: Caro Federico, mi piacerebbe partire proprio da queste ultime riedizioni. La questione della tecnica è forse il testo heideggeriano più pregnante per il nostro tempo. Se l’Heidegger degli Schwarze Hefte sembra essere ancora un pensatore tecnofobo, con la Lettera sull’“umanismo” e La questione della tecnica il pensiero sulla tecnica matura: non si tratta di avere a che fare con l’opposizione, come tu ben dici, tra tecnofobia e tecnofilia, ma di superarla e comprendere l’essenza stessa della tecnica come qualcosa di non tecnico: come Ge-stell, come una “postura” dell’uomo. Qual è dunque il rapporto dell’uomo con la tecnica?