Venerdì 7 settembre 2018
una giornata filosofica
c/o La Corte dei Miracoli
a Milano

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| Federico Sollazzo (cura), Transizioni. Filosofia e cambiamento. In movimento con Heidegger, Adorno, Horkheimer, Marcuse, Habermas, Wittgenstein, Gramsci, Pasolini, Camus, goWare, 2018 |
E tutto potrebbe finire così, con questa istantanea da Torino, dove è sepolta la filosofia. Ma fuori dai contorni di questa cartolina scattata sulle tracce dell’Oltreuomo crollato ai piedi di un cavallo – potente metafora della resa di un Pensiero – c’è dell’altro. C’è la resistenza della filosofia «che non finisce di finire». E che ha trovato in Torino un suo avamposto nel Novecento: Abbagnano, Pareyson, Geymonat, Bobbio... per citare solo alcuni grandi nomi.
Nel calcio stanno progressivamente scomparendo i giocatori cosiddetti dai piedi buoni, rimpiazzati da lavoratori che al posto di talento e creatività portano in campo atletismo e rispetto pedissequo degli schemi. Insomma, si sta passando dai giocatori di calcio agli impiegati del calcio; e questo causa anche un ovvio livellamento dei valori in campo.
La divisione benjaminiana tra le caratteristiche dell’opera d’arte e le caratteristiche dell’opera riprodotta sarebbe semplicistica. Infatti, oggi vi è la possibilità di realizzare opere che presentano entrambe le caratteristiche, essendo tecnologicamente prodotte e però considerabili come opere d’arte.