(Dalla presentazione)
Pasolini (assassinato nell'ormai lontano 1975 quando aveva solo cinquantatre anni) già in vita è stato un inattuale perché si era messo radicalmente di traverso nei confronti della cultura del tempo, compresa quella di sinistra. Perciò abbiamo rischiato di perderlo nei decenni che sono seguiti, e proprio per questo motivo, cioè la sua inattualità che tuttora permane, è essenziale per noi riguadagnarlo, in un momento in cui – come oggi – le coscienze sembrano addormentarsi nella trionfante omologazione che lui aveva lucidamente anticipato nei suoi ultimi scritti
Pasolini (assassinato nell'ormai lontano 1975 quando aveva solo cinquantatre anni) già in vita è stato un inattuale perché si era messo radicalmente di traverso nei confronti della cultura del tempo, compresa quella di sinistra. Perciò abbiamo rischiato di perderlo nei decenni che sono seguiti, e proprio per questo motivo, cioè la sua inattualità che tuttora permane, è essenziale per noi riguadagnarlo, in un momento in cui – come oggi – le coscienze sembrano addormentarsi nella trionfante omologazione che lui aveva lucidamente anticipato nei suoi ultimi scritti
(Dal risvolto della prima di copertina)
Un pamphlet che è un atto d'amore: mangiare Pasolini per onorarlo, per liberarlo dal limbo dei cattivi pensieri e dei falsi perdoni, delle solerti ammirazioni e degli impotenti moralismi che l'hanno tenuto sospeso nei nostri pensieri per tre decenni
Un pamphlet che è un atto d'amore: mangiare Pasolini per onorarlo, per liberarlo dal limbo dei cattivi pensieri e dei falsi perdoni, delle solerti ammirazioni e degli impotenti moralismi che l'hanno tenuto sospeso nei nostri pensieri per tre decenni

(Dalla quarta di copertina)
– i rapporti di Pier Paolo Pasolini con la società cattolica e la censura, in veste di controverso autore imputato del crimine di avere ideato soggetti cinematografici blasfemi aventi a tema il sacro, quali La ricotta, Il Vangelo secondo Matteo, Teorema –
– i rapporti di Pier Paolo Pasolini con la società cattolica e la censura, in veste di controverso autore imputato del crimine di avere ideato soggetti cinematografici blasfemi aventi a tema il sacro, quali La ricotta, Il Vangelo secondo Matteo, Teorema –

(Dalla quarta di copertina)
Un umile omaggio a Pier Paolo Pasolini ed al pensiero che smuove, che porta a chiedersi il perché, sempre, in perpetuo moto

(Dalla quarta di copertina)
... invisibili apparati di sorveglianza, interiorizzati dal singolo e dalle masse, i quali sono non meno condizionanti e vincolanti dei tradizionali organismi ufficiali dello Stato e della Chiesa preposti ad esercitare un'azione di capillare sorveglianza sul cittadino. Nell'occidente postcapitalistico, ricorda l'autrice citando Foucault, tale codice autodisciplinatorio è interno agli automatismi della condotta

(Dalla quarta di copertina)
All'inizio del terzo millennio, la vita e l'opera di Pier Paolo Pasolini testimoniano una venuta al mondo. Perché del Novecento appena trascorso, l'opera di Pasolini identifica un fronte estremo e tragico affacciato sulla desertificazione culturale del mondo, perché tale fronte epocale è una vigilia da curare per il nostro futuro

(Dalla quarta di copertina)
Dai «basement» dell'Italia in America spunta a sorpresa, sepolta sotto pile di ignavia e distrazione, un'audiocassetta del 1969 con la voce di Pasolini (...) Leggero, tagliente, implacabile, Pasolini si racconta e si «rilegge» senza sfuggire alle provocazioni, senza aggirare argomenti caldi o scabrosi – Dio, il sesso, la religione, l'adesione al marxismo, la critica alla sinistra «deviata» dalla purezza delle idee, il narcisismo, la poesia sua prima lingua, il cinema che fu l'ultima, l'Africa e il razzismo, l'America e il potere
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