martedì 8 marzo 2011

Su Pasolini

di Federico Sollazzo (p.sollazzo@inwind.it)

«aut aut», n. 345, 2010, Inattualità di Pasolini

(Dalla presentazione)

Pasolini (assassinato nell'ormai lontano 1975 quando aveva solo cinquantatre anni) già in vita è stato un inattuale perché si era messo radicalmente di traverso nei confronti della cultura del tempo, compresa quella di sinistra. Perciò abbiamo rischiato di perderlo nei decenni che sono seguiti, e proprio per questo motivo, cioè la sua inattualità che tuttora permane, è essenziale per noi riguadagnarlo, in un momento in cui – come oggi – le coscienze sembrano addormentarsi nella trionfante omologazione che lui aveva lucidamente anticipato nei suoi ultimi scritti

Marco Belpoliti, Pasolini in salsa piccante, Guanda, Parma 2010

(Dal risvolto della prima di copertina)

Un pamphlet che è un atto d'amore: mangiare Pasolini per onorarlo, per liberarlo dal limbo dei cattivi pensieri e dei falsi perdoni, delle solerti ammirazioni e degli impotenti moralismi che l'hanno tenuto sospeso nei nostri pensieri per tre decenni




Erminia Passannanti, Il Cristo dell'eresia. Rappresentazione del sacro e censura nei film di Pier Paolo Pasolini, Joker, Novi Ligure 2009

(Dalla quarta di copertina)

– i rapporti di Pier Paolo Pasolini con la società cattolica e la censura, in veste di controverso autore imputato del crimine di avere ideato soggetti cinematografici blasfemi aventi a tema il sacro, quali La ricotta, Il Vangelo secondo Matteo, Teorema



Simona Consoni, Sul ‘Petrolio’ di Pier Paolo Pasolini. Saggio di critica letteraria, Prospettiva, Civitavecchia 2008

(Dalla quarta di copertina)

Un umile omaggio a Pier Paolo Pasolini ed al pensiero che smuove, che porta a chiedersi il perché, sempre, in perpetuo moto




Erminia Passannanti, Il corpo & il potere. Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini, Joker, Novi Ligure 2008

(Dalla quarta di copertina)

... invisibili apparati di sorveglianza, interiorizzati dal singolo e dalle masse, i quali sono non meno condizionanti e vincolanti dei tradizionali organismi ufficiali dello Stato e della Chiesa preposti ad esercitare un'azione di capillare sorveglianza sul cittadino. Nell'occidente postcapitalistico, ricorda l'autrice citando Foucault, tale codice autodisciplinatorio è interno agli automatismi della condotta

Neil Novello, Pier Paolo Pasolini, Liguori, Napoli 2007

(Dalla quarta di copertina)

All'inizio del terzo millennio, la vita e l'opera di Pier Paolo Pasolini testimoniano una venuta al mondo. Perché del Novecento appena trascorso, l'opera di Pasolini identifica un fronte estremo e tragico affacciato sulla desertificazione culturale del mondo, perché tale fronte epocale è una vigilia da curare per il nostro futuro



Luigi Fontanella (cura), Pasolini rilegge Pasolini. Intervista con Giuseppe Cardillo, Archinto, Milano 2005 (con il CD dell'intervista)

(Dalla quarta di copertina)

Dai «basement» dell'Italia in America spunta a sorpresa, sepolta sotto pile di ignavia e distrazione, un'audiocassetta del 1969 con la voce di Pasolini (...) Leggero, tagliente, implacabile, Pasolini si racconta e si «rilegge» senza sfuggire alle provocazioni, senza aggirare argomenti caldi o scabrosi – Dio, il sesso, la religione, l'adesione al marxismo, la critica alla sinistra «deviata» dalla purezza delle idee, il narcisismo, la poesia sua prima lingua, il cinema che fu l'ultima, l'Africa e il razzismo, l'America e il potere

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